limen
ecosomatica integrata
TERRITORI DI CONFINE

Il Corpo come Soglia
L'Ecosomatica, viaggio nell'essenza del vivente, apre il CorpoSoglia, e in esso rivela l'anima come un piccolo cosmo nell'ampiezza dell'universo.
È il patto stretto con gli elementi: siamo linfa con la radice, siamo respiro con il vento, siamo silenzio con le stelle.
In questo contatto sacro fiorisce l’arte umana di sentire e di esplorare la soglia, il confine.
Aprendo l'ascolto, permettiamo alla forma di manifestarsi, di incarnarsi pienamente nel gesto e nella presenza.
Nelle pratiche corporee, la mente razionale si ritira e tace per onorare il regno del sensibile. Consentiamo al corpo di farsi voce, conoscenza e azione. Accediamo ad una presenza diversa, quieta ma mobile, che restituisce il tempo e lo spazio al ritmo sacro della Creazione.

E all’improvviso si apre dirompente la certezza di riconoscersi parte imprescindibile della Natura, Madre vera, Madre che cura, scintilla che accende il centro del cuore e alimenta la vita

Osservare il corpo abbracciare l’anima
Comprendere che l'umano è un ecosistema in cammino, un microcosmo tessuto nella tela grande dell'Universo, è la chiave che schiude all'altro, al diverso da me. È l'atto di ospitare la sua forma, la sua lingua, ascoltando il suono che urge nella sua comunicazione.
Ci lasciamo immergere nella fitta rete del non-sapere, flusso d'informazioni che ci cinge, ci abita e ci trascende, e in quella sospensione l'io si fa testimone.
Il Sentire diviene allora un modo radicale di conoscere: se vibra nell'anima, è verità.
Siamo esseri ibridi, mammiferi intrisi di memorie, portatori delle stesse vite che pulsano in ogni essere creato.
Allenare il cuore al Sentire, educare il corpo all'ascolto sensibile, è l'invito ad abitare la propria interiorità, ad aprire la percezione oltre la gabbia del "perché", per stare semplicemente nel "come".
La pazienza dell'eternità, ci mostra come fare
Sciogliere i nodi, avvolti nella trama profonda che lega l'anima al mondo, tessere un legame sacro con ciò che fiorisce dentro e fuori. Assaporare l'esperienza, esplorare la soglia, portare il corpo, foglia fra le foglie, mani nella terra.
Spogliàti di tutto quello che ci impedisce di vedere, possiamo semplicemente essere.

Portare dentro il silenzio per lasciare spazio ai flussi
Risuonare con gli elementi, fino al silenzio, e giungere alla sorgente dove l'intuizione è limpida luce.
